Calamandrei 58 anni dopo

Ottobre 29, 2008

E’ sconvolgente l’attualità  di questo discorso pronunciato nel 1950.Sono trascorsi cinquantotto anni, più di mezzo secolo da allora, ma i temi presentati sono quelli che fanno palpitare ancor oggi il destino dell’istruzione pubblica italiana.

Perciò delle due l’una: o Pietro Calamandrei, dalla pluriennale esperienza di giurista, politico e professore universitario, era anche dotato di una buona dose di preveggenza, oppure in questo lasso di tempo non si è riusciti a superare un valico, a chiarire una serie di difficoltà che (attenzione!) riguardavano, e riguardano ancora, il sistema Italia , non solo il sistema Istruzione.

A voi il compito di rifletterci opportunamente.

“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito?

Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali.
C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole  private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private.Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio.Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata.Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.

Attenzione, questa è la ricetta.
Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in  malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.”

Piero Calamandrei al III Congresso in difesa della Scuola nazionale, Roma, 11 febbraio 1950


Differenziamoci.

Ottobre 25, 2008

“E’ pericoloso vivere nel mondo non a causa di chi fa del male, ma a causa di chi guarda… e lascia fare.”

Albert Einstein


Ottobre 25, 2008

http://www.new.facebook.com/group.php?gid=31228463642

 

questo è il link del gruppo su facebook relativo alla marcia. ho pure postato l’altro gruppo di facebook “università contro la “riforma” e anche questo blog su wordpress.

cerchiamo di aggiungervi più gente possibile.


Appuntamento.

Ottobre 24, 2008

  Numerosi mi raccomando!


L’importanza dell’informazione!

Ottobre 24, 2008

Siamo in un momento fodamentale,

gli studenti, i professori, la realtà culturale tutta di questo paese si sta muovendo insieme, unita.

C’è un punto di natura fondamentale che deve essere tenuto a mente, purtroppo l’immagine che è stata costruita dell’istruzione pubblica a tutti i livelli è l’immagine di una realtà lenta, gigantesca, inflazionata, piena di sprechi e di “fannulloni”, cosi come piace dire adesso, immagine la cui costruzione è servita per legittimare il processo catastrofico che si sta per abbattere su tutti noi.

Bisogna naturalmente essere realisti, l’istruzione italiana tutta ha bisogno di una bella spolverata, ma la strada per pulire e potenziare non passa sicuramente attraverso un ( chiamarlo “taglio” mi sembra ironico) taglio di queste proporzioni.

Qualcuno perfavore spieghi a chiare lettere a questi dirigenti che per potenziare qualcosa bisogna che le risorse vengano investite e non ridotte, cosa che quei guru economici evidentemente non comprendono.

Il progetto a lungo termine, purtroppo, è ancora più drammatico, porta inequivocabilmente alla privatizzazione ed all’esclusivizzazione di qualcosa che deve essere assolutamente fruibile a tutti.

Ma le spiegazioni tecniche sono affidate ad un precedente post.

Ciò che preme, la motivazione fondamentale per cui questo blog è stato creato, e per cui esso cerca un pubblico di più grandi dimensioni possibili, è che l’informazione su ciò che realmente sta accadendo, riteniamo aiuterà coloro i quali semplicemente non hanno compreso la portata di quello che sta avvenendo, ad aprire gli occhi, e a capire che non si tratta di una mobilitazione di parte, ma bensì di un movimento che ha come obbiettivo quello di salvaguardare le realtà che permettono in tutti noi la creazione e la definizione di un pensiero libero ed autonomo, non basato sul censo e nemmeno sulle volontà di qualche imprenditore falso filantropo, no non è questo che vogliamo!


Spiegazione per punti fondamentali!

Ottobre 24, 2008

Cosa fa l’universita’
• Ricerca – “Produzione” di sapere
• Didattica– “Distribuzione” di sapere
• Ricerca + Didattica – Garanzia di miglior livello didattico
Fondi di ricerca
• Dati dall’universita’ in funzione dell’attivita’ scientifica del singolo – Vanno da poche centinaia di euro a circa 2000 euro l’anno – bastano appena per recarsi ad una conferenza – bastano appena per cambiare computer o comprare licenze software
Chi paga
• Gli stipendi sono pagati sul Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO)
• Il 92% dell’FFO @ UniPi e’ impegnato in
stipendi
• Le tasse universitarie non possono essere
piu’ del 20% dell’FFO • L’FFO determina il budget diviso tra le
Facolta’ ed I Corsi di Laurea

Come si fa carriera • Nei ruoli universitari (ricercatore, professore ass. e ord.) si entra per concorso • Si puo’ bandire il concorso soltanto se c’e’ budget disponibile – Il valore scientifico e didattico non basta per fare carriera
• Il budget si reintegra con i pensionamenti

La nuova Legge 133 – 8 Agosto 2008
Legge 133 – 8 Agosto 2008
http://web.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm
• Art. 16.
Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università.
• 1. In attuazione dell’articolo 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell’autonomia didattica, scientifica, organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione e’ adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed e’ approvata con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. La trasformazione opera a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di adozione della delibera.
• 2. Le fondazioni universitarie subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio
dell’Università. Al fondo di dotazione delle fondazioni universitarie e’ trasferita, con decreto dell’Agenzia del
demanio, la proprietà dei beni immobili già in uso alle Università trasformate.
• 3. Gli atti di trasformazione e di trasferimento degli immobili e tutte le operazioni ad essi connesse sono esenti da imposte e tasse.
• [...]
• 9. La gestione economico-finanziaria delle fondazioni universitarie assicura l’equilibrio di bilancio. Il bilancio viene redatto con periodicità annuale. Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l’entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione.
• [...]
• 13. Fino alla stipulazione del primo contratto collettivo di lavoro, al personale amministrativo delle fondazioni universitarie si applica il trattamento economico e giuridico vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto.
• 14. Alle fondazioni universitarie continuano ad applicarsi tutte le disposizioni vigenti per le Università statali in quanto compatibili con il presente articolo e con la natura privatistica delle fondazioni medesime.
Legge 133 – 8 Agosto 2008
http://web.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm
• Art. 66.
Turn over
• [...]
• 7. Il comma 102 dell’articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e’ sostituito dal seguente: «Per gli anni 2010 e 2011, le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 523 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, per ciascun anno, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale cessato nell’anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascun anno, il 20 per cento delle unità cessate nell’anno precedente.
• [...]
• 9. Per l’anno 2012, le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 523 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 50 per cento di quella relativa al personale cessato nell’anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere il 50 per cento delle unità cessate nell’anno precedente.
• [...]
Cosa cambia con la legge 133
• Blocco del turnover al 20%
– Max una nuova testa ogni 5 pensionamenti
– Rientra solo il 20% del budget dei
pensionamenti
• Rimarranno scoperti molti corsi
– Intere aree scientifico/disciplinari
– Corsi di Laurea radicalmente riorganizzati
– Corsi di Laurea chiusi
• Nessun ricambio generazionale
Tagli al FFO
• Il FFO delle universita’ viene tagliato in
modo pesante
– Rischiano di mancare i soldi per gli stipendi
• Nessuna possibilita’ di carriera (o di
ingresso) per i meritevoli
– Niente budget, niente concorsi
Fondazioni
• Le universita’ hanno facolta’ di
trasformarsi in fondazioni private
– Basta un voto del Senato Accademico
– Il patrimonio immobiliare diventa di proprieta’
della fondazione
– Sparisce il tetto al 20% delle tasse
universitarie
– Le tasse aumentano per coprire i costi reali
dell’istruzione universitaria (4x? 10x?)


….

Ottobre 24, 2008


Eh no!!!!

Ottobre 24, 2008


Il motivo di questo spazio!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ottobre 24, 2008

Buongiorno a tutti,

siamo un gruppo di studenti dell’Università di Padova, i quali, come tutti gli studenti universitari in questo momento, o meglio tutti quelli che hanno a cuore non soltanto il destino dell’Università in quanto tale, ma all’interno di una visione più ampia, il destino della formazione, della cultura, e di una effettiva possibilità di creazione di un proprio pensiero attraverso il confronto libero e costruttivo, sono fortemente preoccupati per ciò che sta accadendo.

La cultura, la definizione di una propria identità personale, come ho sopra citato, 

stanno per essere cancellati, la nostra capacità di coscienza sta per essere strappata alla radice, attraverso un ampio progetto di privatizzazione ( e mummificazione ) delle nostre teste, la capacità di giudizio individuale verrà ad esistere sempre meno, fino a a creare, una realtà “intellettuale” fondamentalmente pietrificata dove l’unica logica di accesso ad un sapere comunque “filtrato” sarà prerogativa esclusiva di pochi danarosi.

Tutto ciò non può, non deve essere accettato, bisogna fermare questa progressiva distruzione.

Stiamo a questo proposito cercando di organizzare iniziative che vadano a coinvolgere quell’opinione pubblica cosi purtroppo ostile, e dico con amarezza purtroppo, pensando ad organizzare discussioni informative nelle piazze e quantaltro.

Chiunque voglia suggerire iniziative, proposte, è ben accetto ed invitato a farlo.

Un saluto a tutti!!!!!!!!!

 


Ciao mondo!!

Ottobre 24, 2008

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