Ora andiamo avanti!

Il decreto Gelmini è stato convertito, i nostri cortei sono sfilati, tutto sembra dietro di noi ormai, come se qualcosa che doveva avvenire, fosse avvenuto e domani è un altro giorno…

di fatto non è cosi, in queste settimane tutti noi abbiamo operato con grande forza per contrastare quello che riteniamo essere un omicidio non della pubblica istruzione, ma della cultura tutta intesa come sapere comune, e abbiamo ottenuto in risposta che cosa? da un lato quello che era prevedibile ricevere, insulti, svilimenti, diffide, minacce, e svalutazioni, per fare un’esempio basti fare riferimento alla quantomeno allucinante intervista di quello che dovrebbe essere un Presidente emerito della Repubblica, Cossiga.

Abbiamo ricevuto bastonate, sulla cui origine bisogna fare luce, e bisogna pretendere luce, abbiamo ricevuto le accezioni e le definizioni più svariate, ma d’altro lato cosa abbiamo scoperto?, abbiamo scoperto che una coscienza comune e forte esiste, che i giovani che possiedono reali ideali e valori ci sono, che stiamo lavorando tutti insieme nella difesa di qualcosa che consideriamo troppo prezioso per essere sporcato, e malamente mercantizzato, ci siamo resi contro della nostra voce e del valore della nostra voce, del fatto che insieme qualcosa possiamo veramente cambiarla, perchè possiamo veramente cambiarla!

Probabilmente in alcuni, molti di noi è presente ad oggi un forte sconforto, stiamo lottando con forza ma sembra di sbattere contro un muro, e un pò di rassegnazione prende piede nelle nostre convinzioni.

Tutto questo non deve accadere, non proprio adesso, è proprio questo il momento cruciale in cui non dobbiamo tirarci indietro, in cui se possibile, e lo è, dobbiamo muoverci in modo ancora più convinto e forte di prima, dobbiamo lavorare insieme.

Credo fermamente e come me molte altre persone con le quali ho parlato che questa grande realtà non sia soltanto una protesta contro la riforma Gelmini, credo al contrario che una forte consapevolezza si sia formata in noi, ossia che ciò che rischia non è solo l’Università in quanto pubblica, ma è il libero pensiero in quanto tale.

Ciò che si perderebbe sarebbe la possibilità di formarsi di un libero pensiero e di una libera coscienza in ciascuno di noi, la possibilità di essere critici e consapevoli.

Tutto ciò unito a realtà che alcuni esponenti politici ritengono “ininfluenti” come la “segregazione” a cui sarebbero costretti dei bambini, e dico bambini e ad altre belezze di questo tipo, dicevo, tutto ciò si immette in un percorso che non è possibile accettare, il tentativo di mascherare il tutto con il grembiule a scuola è la conferma di un tentativo molto forte, quello di impedire la formazione di uomini autonomamente pensanti.

Ciò che noi dobbiamo fare è impedire che ciò avvenga, attraverso una realtà fondamentale, la vera informazione, dobbiamo fare informazione, in tutti i modi, dobbiamo mostrare alle persone che non siamo dei facinorosi fannulloni populisti ma operare insieme.

Risvegliamo un pò di coscienza etica, di rispetto per l’altro in questo paese, e affermiamo a grande voce che noi a perdere l’educazione, in tutte le sue forme non ci stiamo.

Una Risposta a “Ora andiamo avanti!”

  1. gwynnalton Dice:

    L’intervista a Cossiga di Andrea Cangini è riportata per intero anche sul sito della rassegna stampa del governo:
    http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406

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