Di seguito il testo della lettera aperta di Cossiga al capo della Polizia Antonio Manganelli.
Caro Capo [Antonio Manganelli, ndr] per alcune dichiarazioni paradossali e provocatorie da me rese sul come gestire l’ordine pubblico in questa ripresa di massicce manifestazioni e come, spengendo tempestivamente i focarelli, si possa evitare che divampino poi gli incendi, mi sono beccato denunzie da molte persone, sacerdoti, frati e suore comprese, e sembra che me sia in arrivo una da parte di S.Em.za il Card. Tettamanzi, firmata anche dai alcuni suoi fedeli adepti dei Centri Sociali, dei No Global e dei Black Bloc». «Osando contro l’osabile – continua -, caro Capo, vorrei darLe un consiglio. Gli studenti più grandi, anche se in qualche caso facendosi scudo con i bambini, hanno cominciato a sfidare le forze di polizia, a lanciare bombe carta e bottiglie contro di esse e a tentare occupazioni di infrastrutture pubbliche, e ovviamente, ma non saggiamente, hanno reagito con cariche d’alleggerimento, usando anche gli sfollagente e ferendo qualche manifestante. È stato, mi creda! un grande errore strategico». «Aspetterei ancora un po’ – prosegue nella lettera – adottando straordinarie misure di protezione nei confronti delle sedi di organizzazioni di sinistra. E solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di ‘Bella ciao’, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell’ordine contro i manifestanti, ma senza arrestare nessuno». E non solo. «Il comunicato del Viminale – conclude – dovrebbe dire che si è intervenuto contro manifestazioni violente del Blocco Studentesco, di Casa Pound e di altri manifestanti di estrema destra, compresi gruppi di naziskin che manifestavano al grido di ‘Hitler! Hitler!’. Questo il mio consiglio».
Eccoci di nuovo, il Senatore replica, possiamo dire che a questo punto si tratti effettivamente di un comportamento compulsivo, zitto proprio non ci riesce a stare, ma sai, se quello che dicesse fosse relativamente innoquo, si potrebbe anche lasciarlo parlare, felice lui..
La questione è ben diversa però, qui si tratta a tutti gli effetti di un suggerimento alla violenza vero e proprio, ma non una raffica di manganellate, bensì un progetto studiato per bene a tavolino, avente come obbiettivo la soppressione cruenta del libero diritto di manifestazione del pensiero.
Ricordiamo tutti insieme al Presidente emerito, gli articoli 17 e 21 della nostra Costituzione, ha presente Senatore quali sono? sono quelli in cui si fa esplicito riferimento alla libertà di manifestazione del pensiero e alla libertà di riunione, li conosce, sono scritti su quel pezzetto di carta di cui lei doveva essere garante nel periodo della sua Presidenza della Repubblica, si quel periodo, in cui era al Quirinale…
Evidentemente il nostro Senatore se li è dimenticati, e allora via agli insulti, contro cardinali, studenti e chi più ne metta..
Mi immagino che cosa ha fatto quando tempo fa aveva un certo potere decisionale dato che adesso alla sua veneranda età le spara di questo tipo.
Stranamente in quest’occasione sono d’accordo con Carla Bruni Sarkozy, la quale commentando le frasi “infelici” di Berlusconi su Obama ha espresso il suo stupore sulla mancanza di reazione da parte dell’Italia, stessa cosa può essere detta a questo proposito, nessuno dice niente o comunque poche persone,
la verità è che ormai siamo abituati, il che è assurdo, ci siamo abituati a proclami di questo tipo,
GENTE APRITE GLI OCCHI…